Consigli


Catania

Via Etnea è la strada più importante di Catania, ed è stata pensata per collegare il mare al vulcano, dagli urbanisti che hanno ricostruito la città dopo l’ultima devastazione (Catania è stata distrutta totalmente e ricostruita 9 volte).

Per il giorno

Partendo da Piazza Duomo, che ospita “u Liotru”, il simbolo di Catania, potete visitare:

  • La Cattedrale di Sant’Agata, con le rovine romane sottostanti e un dipinto della colata del 1669 che inghiotte Catania. 
  • a’ Piscaria, il mercato del pesce che si svolge alle spalle della fontana dell’Amenano, dove c’è una scalinata in pietra lavica che vi permette di buttarvi nella mischia. E’ molto pittoresco e vitale, una buona sintesi di Catania. Il mercato non si svolge la domenica.
  • Chiesa della Badia di Sant’Agata, proprio accanto alla Cattedrale. Va visitata se non altro per poter salire sulla sua cupola da cui si gode di un panorama fantastico sulla città.
  • Piazza Università e subito dopo la chiesa della Collegiata.
  • Piazza Stesicoro – che è originale dato che sotto la sua superficie, a inizio ‘900, sono state rinvenute le rovine di un importante teatro romano (della grandezza più o meno dell’Arena di Verona).
  • La Fera ‘o Luni, l’altro mercato di Catania. Questo è più “generalistico” come mercato, ma la piazza è molto bella. Anche questo mercato non si svolge la domenica.
  • La Villa Bellini. Salite fino alla sommità dei giardini, dalla cui terrazza si gode di un altro bel panorama sulla città.

Pranzo

  • Proprio a ridosso del mercato del pesce, trovate l’Antica Marina, un locale informale ma con il pesce più fresco che potete trovare in città.
  • In Vico di Santa Filomena, trovate moltissimi locali moderni e decisamente hipster, tipo Fud.
  • Di fronte alla Villa Bellini, invece, ci sono due dei bar più buoni della città: Savia e Spinella (qui un arancino è d’obbligo, così come granita e brioche).
  • In città troverete numerosissimi “chioschi”, tipici di Catania: se vi doveste fermare ordinate un “seltz limone e sale” per digerire o un “completo” se vi volete “passare la bocca”, ovvero addolcirvela. I migliori chioschi sono a Piazza Umberto.

Note: A Catania evitate il quartiere San Berillo, e in generale osservate norme di buon senso (tipo non tenere borse e portafogli in vista).  

Riviera dei Ciclopi

A circa 15 minuti di macchina da Catania, vale la pena visitare sia Aci Castello – con il suo castello normanno – sia Aci Trezza, con i Faraglioni che secondo la leggenda (e secondo Omero) furono gettati da Polifemo a Ulisse. Qui ci sono tantissimi posti dove mangiare: sul lungomare di Aci Trezza vi consigliamo “Il Moro di Trezza”.

Anche Acireale è un bellissimo paese da visitare. Se ci andate, passate a mangiare all’Oste Scuro del signor Fazio, di fronte alla bellissima chiesa di San Sebastiano.

Perché questi paesi si chiamano tutti Aci-qualcosa? Leggi qui: http://www.anivarata.it/acireale/la-leggenda-di-aci-e-galatea/.

Monte Etna

Ci sono numerosi tour organizzati per l’Etna, e alcuni di questi organizzano tutti gli spostamenti, cibo compreso. Se volete dedicargli una giornata, è un’esperienza difficilmente ripetibile, almeno in Europa. 

Taormina

Su queste sponde approdarono i primi greci. E’ molto turistica, ma consigliamo di visitarla anche solo per andare a vedere il teatro Greco-Romano, che è un capolavoro di architettura classica, tuttora utilizzato per concerti e rassegne. Visto che i costi di Taormina sono proibitivi causa turismo, per mangiare potete salire fino a Castelmola e fermarvi alla Taverna dell’Etna, che ha una bella vista sul vulcano. Per il caffè andate da Turrisi, che è un bar decisamente…pittoresco (e sconsigliato ai bambini!).

Siracusa e Ortigia

Ortigia non è altro che la città vecchia di Siracusa: la città fortificata lasciata in eredità dalla potente città stato greca, che per lungo tempo ha dominato la Sicilia e rivaleggiato con Roma per il controllo dello Ionio.

Se a Catania il ritmo è rilassato, a Ortigia è latino-americano. Ortigia è un dedalo di vie, è facile (e bello) anche perdersi, ma ci sono 2-3 cose che vanno viste assolutamente.

  • Il Duomo – che è stato costruito sulla base del tempio di Athena – e la piazza, che è notevole, anche di sera.
  • La fonte Aretusa (o fontana delle papere, come la chiamano i siracusani) e il Castello Maniace.
  • A Siracusa potreste anche vedere il Teatro Greco e tutta la zona archeologica.

Per mangiare, un’opzione è la Locanda Mastrarua. Prendete la pasta con i ricci e provate uno dei dolci, specialmente quelli alla ricotta.

La sera Ortigia è molto vivace: è bella l’atmosfera in piazzetta San Rocco e il locale che si chiama Il Sale.

Noto e Ragusa

Da vedere assolutamente Noto, con la sua Cattedrale e le vie barocche. Prendete una granita o il gelato al Caffè Sicilia.
Vale sicuramente la pena fare una gita a Ragusa Ibla: è una città arroccata sulla montagna, con un dedalo di vie e delle perle del barocco siciliano che sbucano ogni tanto, tra cui il Duomo, che è bellissimo prospetticamente. Per intenderci, è quella che si vede nella sigla del Commissario Montalbano.

A Ragusa dovete assolutamente provare la granita di mandorla (che qui fanno con le bucce) e la scaccia.

Riserva di Vendicari

La riserva di Vendicari è una bellissima zona protetta, incastonata tra Noto e la punta sud-est della Sicilia. Le spiaggie più belle sono quella di Calamosche (più affollata, e considerate una camminata di circa 20 minuti per arrivarci) e la spiaggia Eloro, meno bella di Calamosche ma molto più tranquilla. 

Se arrivate in questa zona, visitate Marzamemi e la tonnara di Vendicari.

Altre zone

Se avete più tempo da dedicare alla Sicilia, non perdetevi Palermo e la riserva dello Zingaro, la zona più bella della Sicilia in quanto a spiagge. Vale la pena in particolare la Tonnara di Scopello, e farsi una gita in barca a vela con Zingaro Sail.

That’s all, folks! Speriamo che i nostri consigli vi siano utili, e scriveteci se volete consigli su altre zone, o su dove alloggiare.

Buona Sicilia!

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