Via Etnea è la strada più importante di Catania, ed è stata pensata per collegare il mare al vulcano, dagli urbanisti che hanno ricostruito la città dopo l’ultima devastazione (Catania è stata distrutta totalmente e ricostruita 9 volte).
Partendo da Piazza Duomo, che ospita “u Liotru”, il simbolo di Catania, potete visitare:
Note: A Catania evitate il quartiere San Berillo, e in generale osservate norme di buon senso (tipo non tenere borse e portafogli in vista).
A circa 15 minuti di macchina da Catania, vale la pena visitare sia Aci Castello – con il suo castello normanno – sia Aci Trezza, con i Faraglioni che secondo la leggenda (e secondo Omero) furono gettati da Polifemo a Ulisse. Qui ci sono tantissimi posti dove mangiare: sul lungomare di Aci Trezza vi consigliamo “Il Moro di Trezza”.
Anche Acireale è un bellissimo paese da visitare. Se ci andate, passate a mangiare all’Oste Scuro del signor Fazio, di fronte alla bellissima chiesa di San Sebastiano.
Perché questi paesi si chiamano tutti Aci-qualcosa? Leggi qui: http://www.anivarata.it/acireale/la-leggenda-di-aci-e-galatea/.
Ci sono numerosi tour organizzati per l’Etna, e alcuni di questi organizzano tutti gli spostamenti, cibo compreso. Se volete dedicargli una giornata, è un’esperienza difficilmente ripetibile, almeno in Europa.
Su queste sponde approdarono i primi greci. E’ molto turistica, ma consigliamo di visitarla anche solo per andare a vedere il teatro Greco-Romano, che è un capolavoro di architettura classica, tuttora utilizzato per concerti e rassegne. Visto che i costi di Taormina sono proibitivi causa turismo, per mangiare potete salire fino a Castelmola e fermarvi alla Taverna dell’Etna, che ha una bella vista sul vulcano. Per il caffè andate da Turrisi, che è un bar decisamente…pittoresco (e sconsigliato ai bambini!).
Ortigia non è altro che la città vecchia di Siracusa: la città fortificata lasciata in eredità dalla potente città stato greca, che per lungo tempo ha dominato la Sicilia e rivaleggiato con Roma per il controllo dello Ionio.
Se a Catania il ritmo è rilassato, a Ortigia è latino-americano. Ortigia è un dedalo di vie, è facile (e bello) anche perdersi, ma ci sono 2-3 cose che vanno viste assolutamente.
Per mangiare, un’opzione è la Locanda Mastrarua. Prendete la pasta con i ricci e provate uno dei dolci, specialmente quelli alla ricotta.
La sera Ortigia è molto vivace: è bella l’atmosfera in piazzetta San Rocco e il locale che si chiama Il Sale.
Da vedere assolutamente Noto, con la sua Cattedrale e le vie barocche. Prendete una granita o il gelato al Caffè Sicilia.
Vale sicuramente la pena fare una gita a Ragusa Ibla: è una città arroccata sulla montagna, con un dedalo di vie e delle perle del barocco siciliano che sbucano ogni tanto, tra cui il Duomo, che è bellissimo prospetticamente. Per intenderci, è quella che si vede nella sigla del Commissario Montalbano.
A Ragusa dovete assolutamente provare la granita di mandorla (che qui fanno con le bucce) e la scaccia.
La riserva di Vendicari è una bellissima zona protetta, incastonata tra Noto e la punta sud-est della Sicilia. Le spiaggie più belle sono quella di Calamosche (più affollata, e considerate una camminata di circa 20 minuti per arrivarci) e la spiaggia Eloro, meno bella di Calamosche ma molto più tranquilla.
Se arrivate in questa zona, visitate Marzamemi e la tonnara di Vendicari.
Se avete più tempo da dedicare alla Sicilia, non perdetevi Palermo e la riserva dello Zingaro, la zona più bella della Sicilia in quanto a spiagge. Vale la pena in particolare la Tonnara di Scopello, e farsi una gita in barca a vela con Zingaro Sail.
That’s all, folks! Speriamo che i nostri consigli vi siano utili, e scriveteci se volete consigli su altre zone, o su dove alloggiare.
Buona Sicilia!